Descrizione

La mostra, allestita in occasione dei 250 anni dalla nascita del poeta e romanziere scozzese Walter Scott (1771-1832), presenta una selezione di libri e documenti conservati nelle collezioni dell’Accademia Tadini, anche in questo caso, come in molti altri, testimone privilegiata della storia culturale del XIX secolo. Il percorso espositivo, allestito presso la Biblioteca storica, si articola in quattro momenti.

La mostra si apre sulla formazione della raccolta scottiana loverese per opera del sacerdote don Paolo Macario, artefice degli acquisti documentati da un inventario manoscritto, e sull’interesse per la vicenda di Napoleone Bonaparte, di cui Scott scrisse una lunga Vita, esposta in un’edizione del 1829 (in dialogo con la mostra di primavera Napoleone. L’eco del mito).

Il rapporto di Scott con la tradizione letteraria italiana segna l’ideale punto di partenza per avvicinarsi alla sua produzione in prosa: uno dei principali modelli narrativi dello Scozzese fu sempre l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. L’opera del poeta ferrarese è qui esposta in due edizioni: Orlando furioso, Venezia 1603; Satire, nel Parnaso italiano, vol. XVII, Venezia 1787, di cui lo stesso Scott possedeva una copia nella propria biblioteca.

Prendendo le mosse da una peculiare combinazione di erudizione storica, tradizione letteraria e passione narrativa, Walter Scott è un vero innovatore nella produzione romanzesca dell’Ottocento. Questo ruolo è testimoniato nella biblioteca dell’Accademia dalle edizioni di due romanzi d’ambienta storica in traduzione italiana, Ivanhoe, ossia, Il ritorno del crociato (Milano 1840) e Il castello di Kenilworth (Milano 1841).
L’eredità lasciata dallo Scozzese alla letteratura europea e americana, che si manifesta in particolare proprio nella diffusione del romanzo storico, restituisce in qualche modo anche all’Italia il frutto di un lungo percorso di rielaborazione che era iniziato dalla lettura di Ariosto: l’opera di autori come Alessandro Manzoni (I promessi sposi, Milano 1840) o Tommaso Grossi (Marco Visconti, Milano 1840) è consapevolmente legata al modello di Scott.

L’illustrazione libraria che accompagna in Italia le traduzioni di Scott e le produzioni originali di Manzoni e Grossi (che vede tra i protagonisti Francesco Hayez) costituisce l’ideale cornice della mostra, proseguendo nello spazio espositivo lo stretto dialogo realizzato nel corso dell’Ottocento con i racconti che era chiamata a commentare.

In abbonamento

Condividi   

Info

Sede
Galleria dell'Accademia Tadini
Indirizzo
Piazza Giuseppe Garibaldi 5
Comune
Lovere
Provincia
BG

Orario

Date
04/09/2021 - 31/10/2021
Orario

da martedì a venerdì: 15.00-19-00

sabato: 15.00-19.00

domenica e festivi: 10.00-12.00; 15.00-19.00

* Per aperture e chiusure straordinarie e durante le festività contattare il museo.

Tariffe

Abbonamento Musei
ingresso libero

Mostre simili

Dal 29 maggio 2021 al 9 gennaio 2022 il Museo MA*GA di Gallarate (VA) ospita la mostra che presenta 180 opere dei ma...
Leggi di più...
La storia del fotografo francese Jacques Henri Lartigue (1894 -1986) è la storia di una scoperta.Inizialmente noto p...
Leggi di più...
Kosmos, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, celebra la sua riapertura e inaugura al pubblico il 3...
Leggi di più...
La GAMeC porta a Bergamo un progetto inedito del celebre artista brasiliano Ernesto Neto.Apre al pubblico dal 10 giu...
Leggi di più...