Il museo MAST di Castel Goffredo inaugura la sezione archeologica

01/06/2021

Mercoledì 2 giugno ha inaugurato la sezione archeologica del MAST Castel Goffredo – museo della Città.

Grazie al contributo del Gruppo San Luca di Castel Goffredo, Regione Lombardia, Fondazione Comunità Mantovana e alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova – sede di Mantova, il percorso si arricchisce di importanti testimonianze che ne tracciano la storia dagli Etruschi, nel VII sec. a.C. già padroni di parte della valle padana, fino alle prime testimonianze cristiane del VII sec. d.C.L’allestimento segue uno sviluppo cronologico, individuato come quello meglio percettibile dal visitatore e più adatto anche ad una visita mirata a singole parti. Sei le sezioni individuate: “Gli Etruschi. Le vie del commercio”; “Dai Celti ai Romani. L’affermazione di nuove di nuove culture”; “Castel Goffredo in età romana.

L’organizzazione del territorio”; “La villa rustica di Codosso. Frammenti di vita quotidiana”; “Monete romane dal sito di Codosso”; “La fine delle ville e le prime testimonianze romane”.Il materiale archeologico è stato recuperato in molti anni di ricerche di superficie dai Gruppi Archeologici di Castel Goffredo e di Remedello, in gran parte conservato presso i depositi della Soprintendenza competente. Molte le collaborazioni avviate con altri istituti museali, grazie alle quali Castel Goffredo si riappropria di importanti reperti: una kylix e un askos etruschi in bucchero nero, rispettivamente del VII sec. a.C. e IV sec. a.C. provenienti dai Civici Musei agli Eremitani di Padova; una fibula “tipo Certosa” del V sec. a. C. in argento dal Museo Archeologico dell’Alto Mantovano di Cavriana; una cuspide in selce e un frammento di tavoletta enigmatica fino ad oggi conservati presso il Museo Archeologico di Remedello, e la monumentale stele funeraria del I sec. d.C. dedicata a PVBLIVS MAGIVS, in deposito dall’inizio del XIX sec. presso i Civici Musei di Brescia ma proveniente da Casalpoglio, dove era stata reimpiegata nel museo di una casa situata presso la chiesa parrocchiale. Il restauro del materiale archeologico è stato affidato al Laboratorio di restauro archeologico Florence Caillaud.

L’allestimento si arricchisce inoltre di un dispositivo interattivo in cui Magia Polla, madre del poeta Publio Virgilio, narra la vita del figlio con specifico riferimento alle Georgiche, di cui il museo possiede un’edizione a stampa del XVI sec. La figura femminile ha come sfondo il paesaggio agreste locale riprodotto attraverso la tecnica del timelaps, metodo cinematografico del quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma si presenta molto inferiore a quella di riproduzione. Il video, realizzato in collaborazione con Studio Digital Art di Matteo Bertani e la start-up Jecoguides, fornirà al visitatore un panorama in cui in pochi minuti si articolerà la successione di un’intera giornata dall’alba alla notte.L’allestimento è stato progettato da Corrado Bocchi, già direttore esecutivo del Gruppo San Luca. La cura è di Alberto Crosato, conservatore della sezione archeologica del museo e Barbara D’Attoma, direttrice, con la collaborazione del Gruppo San Luca di Castel Goffredo. 

La sezione si inserisce nel percorso del museo, aperto da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Per maggiori informazioni consultare il sito www.castelgoffredo.it 

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