Sacro Monte di Varallo. Un’esperienza inedita tra arte, architettura, storia e paesaggio

Sconti 10/05/2019

La spiritualità in chiave contemporanea può essere vissuta ed esplorata in un contesto straordinario, in uno dei siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il Sacro Monte di Varallo infatti, in uno scenario ideale che, ai piedi del Monte Rosa, si trova tra Milano e Torino, è un luogo tutto da scoprire tra arte, architettura e paesaggio grazie al nuovo percorso di visita esperienziale proposto da Kalatà.

Giovane realtà piemontese, ma già da anni impegnata a fare impresa culturale attraverso la valorizzazione del patrimonio, dopo il progetto di successo avviato al Santuario di Vicoforte (con Magnificat, grazie a imbraghi ed elmetti, si ammira a 60 metri la cupola ellittica più grande del mondo) Kalatà propone a Varallo un’esperienza culturale unica a contatto con la natura, lontano dai ritmi quotidiani. Tanto da prevedere nella biglietteria ospitata accanto alla Pinacoteca (nel centro del paese), anche un servizio di deposito dei telefoni cellulari: un modo per consentire, almeno per l’ora e mezza di durata della visita, la possibilità di godere di uno spazio temporale smartphone free, in cui dedicarsi solo alla fruizione dell’arte e della natura.

Il percorso esperienziale di Kalatà, il solo tour guidato all’interno di questo luogo affascinante e unico, sospeso nel tempo e nello spazio, parte con l’emozione di un viaggio sulla funivia più ripida d’Europa, che dal paese di Varallo porta in pochi minuti all’ingresso del Sacro Monte sorvolando un panorama mozzafiato che abbraccia la Valsesia e il Monte Rosa. Da qui inizia la passeggiata attraverso la bellezza di un monumentale presepe artistico da scoprire tra le tante cappelle.

Il santuario di Varallo fu fondato alla fine del 1400 per consentire a tutti il pellegrinaggio in Terra Santa, attraverso una replica minuziosa dei suoi luoghi. Dopo il Concilio di Trento, il cardinale Carlo Borromeo ha fatto di questa “Nuova Gerusalemme” il modello del suo disegno pastorale per contrastare la diffusione del protestantesimo, arricchendola di sculture e affreschi ispirate alla narrazione sacra.

Oggi il Sacro Monte di Varallo conta 45 cappelle, palazzi, piazze, strade, fontane, aree verdi e boschi, risultato del lavoro nel tempo di un concerto di talenti e maestri, da Gaudenzio Ferrari a Galeazzo Alessi.

Sviluppatosi come opera architettonica e artistica in oltre due secoli, il progetto originale del Sacro Monte prevedeva anche la realizzazione di una parte, mai portata a compimento, dedicata all’inferno. Ecco allora che interviene il contributo contemporaneo, in un ideale proseguimento all’interno della storia. «Abbiamo chiesto ad alcuni artisti di livello internazionale di affrontare questa tematica, attivando in questi mesi residenze d’artista in cui saranno elaborate proposte per portare alla realizzazione della parte incompiuta del percorso – anticipa Nicola Facciotto, fondatore di Kalatà –. L’intento generale è quello di nutrire di sguardi contemporanei il Sacro Monte. Per questo i visitatori diventeranno parte attiva e integrante dell’opera. Li inviteremo infatti a fornire uno sguardo soggettivo sulla personale interpretazione del proprio inferno quotidiano, sguardo che l’artista rielaborerà e restituirà attraverso la sua creatività».

In mezzo al bosco si troveranno quindi dei “confessionali laici”, realizzati ricalcando antiche leggende secondo le quali gli alberi diventano custodi delle confessioni degli esseri umani, a raccogliere le memorie del pubblico. Il progetto, che garantisce ai partecipanti un rigoroso anonimato, si sviluppa anche attraverso un’interessante analisi scientifico-sociale. «Siamo curiosi di capire come questa magica esposizione ad arte, natura e sacralità possa influenzare la percezione individuale dello stato di benessere attraverso l'utilizzo di strumenti innovativi di indagine psicologica», afferma il responsabile scientifico del progetto, professor Enzo Grossi, medico, ricercatore, docente universitario di “cultura, salute, qualità della vita”.

Lo scopo è infatti quello di valutare come il contatto con un ambiente come il Sacro Monte, meta di questo “moderno pellegrinaggio”, contribuisca al miglioramento della percezione di benessere da parte dei visitatori. 

Il progetto di Kalatà rappresenta inoltre un esempio di forte sinergia tra le realtà istituzionali del territorio, coinvolgendo in un partenariato Ente di gestione dei Sacri Monti, Comune di Varallo, Pinacoteca di Varallo e avvalendosi della collaborazione, per i servizi turistici, di Atl Valsesia Vercelli e dell’Associazione culturale Guide Turistiche del Sacro Monte di Varallo.

«L’Ente ha creduto molto in questa proposta di visita così nuova: questi luoghi, al di là del forte senso religioso, sono molto attuali. Siamo quindi sicuri di vincere la scommessa e di raggiungere una maggior diversificazione del pubblico – sottolinea Renata Lodari, presidente dell’Ente di gestione dei Sacri Monti, che lancia anche uno spunto di riflessione – Questa esperienza di collaborazione vuole anche far riflettere sulla necessità del ritorno economico nella gestione dei beni culturali, invertendo una tendenza che vede il bene accessibile spesso in modo gratuito. Una visita eccellente in un posto da scoprire può aiutare a comprendere come questi luoghi, per continuare a essere patrimonio di tutti, debbano vedere le persone coinvolte attivamente, rendendole, con piccoli contributi, responsabili della loro gestione e manutenzione».

Soddisfatto dell’avvio del progetto anche Eraldo Botta, sindaco di Varallo, che commenta: «siamo molto contenti di questa collaborazione con Kalatà. Si tratta di un’occasione per noi importante per dare una maggiore possibilità di crescita al turismo nel territorio, attraverso la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio artistico e culturale».

Info utili

  • Quando: sabato e domenica, da maggio a novembre – luglio e agosto aperto tutti i giorni escluso il lunedì
  • Durata: 1h 45 min.
  • Tariffe: € 12 (intero) – € 8 (ridotto) | Gli Abbonati hanno diritto all'ingresso ridotto
  • Limiti di età: nessuno
  • Visita guidata e viaggio a/r in funivia inclusi nel biglietto
  • Audioguide in lingua straniera incluse nel biglietto
  • Biglietteria all’interno della Pinacoteca di Varallo
  • Parcheggio gratuito alla partenza della funivia
  • Consigliati abbigliamento comodo e calzature basse e chiuse
  • Il percorso di visita è percorribile anche da chi abbia problemi di deambulazione

Info e acquisto biglietti: www.kalata.it

Prenotazioni: booking@kalata.it | 331 8490075 | 0163 564404

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